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Recinzioni elettrificate

Il top della tecnologia

La nostra Recinzione Elettrica Antiurto di Sicurezza è il Top della tecnologia.

Per questa specie, basta seguire le note relative ai cinghiali nell’apposito capitolo sugli animali selvatici. Infatti anche i suini sono molto sensibili alla corrente e quindi se il recinto è abbastanza grande e hanno spazio non cercheranno di uscire anche con un solo nastro posto a circa 25/30 cm dal suolo. Tale recinzione viene molto utilizzata anche se si cerca di evitare che scavino buchi sotto le recinzioni convenzionali, per evadere.

Di velocissima installazione, ha un costo di acquisto e di manutenzione basso. Il concetto su cui si basa non è solo la solidità meccanica, tenuta a circa 400kg, ma il fatto che l'animale diventa rispettoso e la evita non andando nemmeno a sfiorarla dopo la prima esperienza con la corrente.

Il nostro sistema si basa sul NASTRO ANTIURTO, ma comprende gli elettrificatori, gli isolatori, i paletti, i tenditori e una grandissima serie di accessori, in acciaio inox, cosi da permettere tutte le soluzioni.

Il sistema funziona in tre modi

PRIMO: L’elettricità, pungolerà l'animale ogni volta che tenterà di avvicinarsi alla recinzione. Le nostre recinzioni elettriche, se ben installate, rispettano questa regola. Ogni applicazione ha le sue caratteristiche.

SECONDO: La Barriera visiva (creata dal nastro), rappresenta per l'animale un ostacolo ben visibile e largo, quindi difficilmente superabile. Inoltre quando tenterà di passare la recinzione elettrificata il suo istinto gli ricorderà: "No, là la recinzione è troppo dolorosa, io non posso passare attraverso, è necessario che cerchi un altra uscita". E’ per rispondere a questa necessità che sono necessari almeno due o tre altezze di nastro, ovviamente messe alla giusta altezza, ovvero 15, 30 e 50cm dal suolo!

TERZO: usando le reti appositamente approntate, si unisce al deterrente dell’elettricità la capacità fisica di trattenere l’animale da parte di una rete appositamente studiata. Un grande successo!

Su che principio si basa?

Se mettiamo un dito in un buco della presa di corrente, non prendiamo la scossa! Ma se ne mettiamo due? L’elettrificatore è fatto per trasformare ed impulsare, a partire dai 220 v della corrente di rete o dai 12v o 9v delle batterie e pile, moltiplicando il voltaggio per 40, o molto di più nel caso delle batterie, abbattendo però l’amperaggio a pochi centesimi di Ampere.

Il sistema per funzionare si compone di due fili, il primo, quello che chiameremo “terra”, viene infilato in terra un apposito paletto che trasforma il suolo in un gigantesco conduttore.

Il secondo, la fase, viene attaccata al nastro. Quando arriva l'animale, questo toccando il nastro, per il fatto che cammina sulla terra collega per un attimo la terra con la fase, ecco perché prende la scossa.