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Applicazioni recinzioni elettrificate

Il parafulmine, principio di funzionamento

La folgore cade sul recinto o vicino a esso (caso raro, essendo tutto l’impianto sviluppato in orizzontale non ci sono parti metalliche verticali). In generale il flusso risale la linea arrivando all’elettrificatore cercando di immettersi in rete. Il flusso arriva davanti alla bobina di induzione (n. 3), trova difficoltà, cambia cammino.
Sceglie, normalmente di scaricarsi a terra (n.1) nel suolo.
Le parti che compongono il sistema Parafulmine che consigliamo sono:

n.1: il picchetto da terra (Rif. T1) lungo 1,3 m che pianterete in terra direttamente sotto il nastro vicino a lpalo della porta che ospita l’interruttore;

n.2: l’interruttore parafulmine (Rif. 53) blocca il passaggio della corrente, abbassando la pallina da golf come il suo simile (Rif. 52), ma in più ha un cavo n. 4 che viene fissato alla presa di terra n.1 e che attira la folgore verso il suolo;

n.3: il cavo al teflon (Rif. 28), arrotolato in dieci spire, per circa 10 m, crea una bobina di induzione, che allunga il cammino della folgore e crea un campo magnetico prima dell’elettrificatore. Trovando questo ostacolo la folgore che sta cercando la via più breve per scaricarsi a terra, di norma cambia strada, e si scarica sul paletto al punto n.1 con un piccolo arco voltaico attraversando il n. 2 e il cavo n. 4;

n.4: il cavo al teflon con terminale a punta, deve essere fissato con dei cavallotti al palo del recinto;

n.5: l’elettrificatore Rif. E5 installato al riparo, vicino a una presa di corrente, sotto salvavita uniformata alle norme legge 46;

n.6: cavo Teflon di collegamento alla presa di terra (n. 7) che deve essere posizionata nelle vicinanze dell’elettrificatore per essere attiva contro il fulmine, e poi dovrebbe collegarsi alla terra vera che deve essere vicina al recinto per ottimizzare il funzionamento;

n.7: il paletto di terra, Rif. T1, a esso collegato deve essere come abbiamo detto sopra, avere un ulteriore paletto per le funzioni elettriche;

n.8: la corrente arriva dall’elettrificatore grazie al cavo al teflon Rif. 28 che si collega all’interruttore del punto n. 2 (Rif. 52) e da questo si collega alla fibbia del tenditore Rif. 44V che blocca il nastro;

n.9: utilizzare lo scaricatore antifulmine Rif. 53A applicandolo ad alcune viti di sostegno del particolare Rif. 44V. Il fulmine caduto sul recinto cercherà la via più breve per scaricarsi a terra passando attraverso il Rif. 53A.

N.B. Abbiamo osservato che si raggiunge il massimo della funzionalità, quando in un angolo del recinto si monta come isolatore superiore, un Rif. 44V, e si collegano le sue due viti di fissaggio a un filo di ferro zincato che poi viene  fatto scaricare a terra per mezzo di un Rif. T1.

 

Parafulmine

N.B. Abbiamo osservato che si raggiunge il massimo della funzionalità, quando in un angolo del recinto si monta come isolatore superiore, un Rif. 44V, e si collegano le sue due viti di fissaggio a un filo di ferro zincato che poi viene  fatto scaricare a terra per mezzo di un Rif. T1.